Abstract (ITA)

Progetto ‘Learning to innovate’ Liceo Fanti – Carpi

Ecco l’abstract del nostro progetto, che ha ottenuto un finanziamento di 58.603,00 Euro per azioni di

formazione di docenti e personale ATA; in tutto si effettueranno, nel corso di due anni, 24 mobilità per corsi di formazione e perfezionamento all’estero (Spagna, Francia, Inghilterra, Germania, Malta, Finlandia) e due job shadowing (Francia e Spagna).

Referente di progetto è la docente Laura Apparuti.

Il nostro è un Liceo con numerosi studenti e docenti, che gode di ampia considerazione nel territorio. La nostra offerta formativa, modulata su cinque indirizzi, ci consente di sviluppare al meglio le potenzialità dei ragazzi. Il nostro progetto nasce dalla volontà di realizzare i traguardi definiti in sede di Piano di Miglioramento ed esplicitati nel PTOF : diminuzione dell’insuccesso scolastico, sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza, potenziamento delle competenze linguistiche per consolidare la vocazione all’internazionalizzazione del nostro Liceo. Riteniamo che per conseguire questi traguardi si debba partire da una formazione che vada verso l’innovazione didattica e l’inclusione (puntando sull’utilizzo di metodologie alternative quali la flipped class-room, la peer education, la didattica per progetto), l’internazionalizzazione, l’impiego delle tecnologie digitali nell’ottica del VLE – Virtual Learning Environment. Sviluppare tali metodologie didattiche – da affiancare alla didattica più tradizionale, in genere molto ben radicata nei Licei- significa prevenire, in molti casi, gli insuccessi scolastici, dotare gli studenti di competenze spendibili a lungo termine ed in contesti socio-economici diversi, favorire l’acquisizione del senso di appartenenza ad un’Europa comune .

Il nostro progetto ha come ulteriore obiettivo incontrare persone ed esperienze diverse, in Europa, e ampliare in maniera sistematica i già numerosi contatti che intratteniamo con altre scuole in Belgio, Spagna, Romania, Olanda, Francia, Germania e Svezia. Questo per favorire la dimensione europea e i contatti diretti, per aprire la strada ai nostri ragazzi, cittadini, studenti e futuri lavoratori dell’UE. Da questi scambi di esperienze dovrebbero scaturire competenze approfondite sia nella didattica, sia nella padronanza della lingua straniera, anche in vista dei nostri impegni scolastici dell’anno prossimo inerenti l’insegnamento di una DNL in metodologia CLIL in maniera diffusa e l’inizio delle attività per una classe che ha aderito al progetto Esabac (doppio diploma italiano/francese). I partecipanti sono 20, incluso il Dirigente Scolastico e tre assistenti amministrativi, ma le mobilità sono 26, poiché per 5 docenti e il Dirigente Scolastico è prevista una doppia mobilità. I docenti hanno profili molto diversi, pur essendo accomunati da una forte motivazione ad aggiornarsi per poter affrontare al meglio le sfide del 21° secolo (tecnologie, ambienti di apprendimento, studenti con bisogni speciali, stili di apprendimento e intelligenze emotive). Hanno lavorato insieme per redigere questo progetto e si sono suddivisi equamente tra le varie tematiche che trasversalmente lo attraversano: CLIL, approfondimento linguistico, nuove metodologie di insegnamento, nuove tecnologie e competenze digitali. Le attività previste sono principalmente legate alla frequenza di corsi in Francia, Spagna, Germania, Regno Unito e Finlandia (1). Sono previste anche due attività di job shadowing per docenti con un Liceo di Nantes e con un liceo spagnolo e con una/due scuola finlandesi, che hanno già collaborato con il Dirigente per il progetto internazionale ‘E-Mobility’ nel 2014 [MODIFICARE?]. Il job shadowing sarà imperniato sull’osservazione delle best practices del sistema scolastico finlandese, al top delle classifiche europee, e prevede anche interazioni in classe, con scambi sugli aspetti culturali caratterizzanti i due Paesi. La metodologia utilizzata per realizzare il progetto sarà di tipo laboratoriale, connessa alla sperimentazione in classe di quanto appreso nei vari corsi. I risultati previsti sono: a. una motivazione più elevata dei docenti e, di conseguenza, degli studenti b. migliori competenze linguistiche dei docenti c. competenze digitali più sicure e applicabili in classe, nella quotidianità d. capacità di condividere quanto appreso con i colleghi e gli stakeholders e. assistenti amministrative capaci di gestire in modo autonomo la prima accoglienza degli studenti stranieri e la modulistica per i progetti europei.

L’impatto sarà importante e porterà a un effettivo cambiamento, nel medio e lungo termine, delle pratiche didattiche, in un’ottica di personalizzazione vera dei percorsi. I benefici saranno misurabili dal numero di moduli CLIL implementati, dall’attivazione di altre ‘classi Esabac’ e dal desiderio sempre maggiore di intrattenere scambi con Paesi europei e aprirsi al mondo esterno.